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È slittato al prossimo mese di maggio (forse giugno) il nuovo bando per aggiornamento e nuovi inserimenti del personale ATA per le graduatorie di 3 fascia. Tra i requisiti d'accesso c'è una novità: è richiesta una certificazione di alfabetizzazione digitale, vale a dire l'attestato EIPASS 7 moduli standard. 
Al momento infatti, questa è l'unica certificazione riconosciuta da ACCREDIA, l'ente delegato dal MIUR per l'accredito dei titoli per il punteggio. Altri enti quali PEKIT e ECDL sono in fase di riconoscimento. Il certificato di alfabetizzazione digitale è dunque requisito d'accesso a tutte le graduatorie ATA, tranne per il profilo di collaboratore scolastico.
Il personale già inserito nelle graduatorie ATA di 3 fascia, avrà un anno di tempo per acquisire la certificazione.

 

Naturalmente il sindacato CAB Scuola, nell'interesse dei propri assistiti, ha già provveduto a stipulare un'ottima convenzione che consente ai tesserati CAB di ottenere un importante sconto per il conseguimento di questo titolo. Per ulteriori informazioni si può scrivere ai seguenti indirizzi e-mail:

 

ata.morrone@confabase.it

 

ata.franco@confabase.it

 

GUARDA LA TABELLA DEGLI SCONTI CLICCANDO SUL PULSANTE "SCOPRI DI PIU'" IN FONDO A QUESTO ARTICOLO 

 

PROFILI ATA GRADUATORIE 3 FASCIA. REQUISITI D'ACCESSO

 

AA - ASSISTENTE AMMINISTRATIVO

 

qualsiasi diploma di maturità che consente l'accesso agli studi universitari.

 

AT - ASSISTENTE TECNICO

 

qualsiasi diploma di maturità che consente l'accesso agli studi universitari corrispondente alla specifica area professionale (vedere Allegato C)

 

CO - CUOCO

Diploma di qualifica professionale di Operatore dei servizi di ristorazione, settore cucina

IF - INFERMIERE

Laurea in scienze infermieristiche o altro titolo ritenuto valido dalla vigente normativa per l'esercizio della professione di infermiere

GA - GUARDAROBIERE

Diploma di qualifica professionale di Operatore della moda

CR - ADDETTO ALLE AZIENDE AGRARIE

Diploma di qualifica professionale di operatore agrituristico / operatore agro industriale / operatore agro ambientale

diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, diploma di maestro d'arte, diploma di scuola magistrale per l'infanzia, qualsiasi diploma di maturità, attestati e/o diplomi di qualifica professionale, entrambi di durata triennale, rilasciati o riconosciuti dalle Regioni.

CS - COLLABORATORE SCOLASTICO  

PERSONALE ATA

EIFORM - UNIVERSITA' ECAMPUS
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AGENZIA FORMATIVA
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ABILITAZIONE INSEGNAMENTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E DI SECONDO GRADO, QUALI SONO I REQUISITI PER SALIRE IN CATTEDRA E COSA CAMBIA CON L’INTRODUZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO DEI 60 CFU

ABILITAZIONE INSEGNAMENTO SCUOLA SECONDARIA: IL NUOVO PERCORSO

 

Ad agosto 2023, è stato firmato il Decreto legge che regola i nuovi corsi di formazione iniziale. Il Decreto articola il percorso per l’abilitazione all’Insegnamento in tre fasi:

  • Corso abilitante di formazione iniziale della durata di 1 anno, corrispondente a 60 CFU;
  • Concorso pubblico;
  • Periodo di servizio di un anno nelle scuole.

Vediamo nel dettaglio di che si tratta.

RIFORMA BIANCHI: COSA CAMBIA

 

L’introduzione dei percorsi abilitanti era già prevista dalla legge 79/2022 e ora, dopo la bozza del testo uscita a giugno, è stato firmato il relativo Decreto legge. Il Decreto definisce contenuti, tempi e modalità dei corsi universitari di 60 CFU, il cui conseguimento è indispensabile per accedere al concorso pubblico per diventare insegnanti.

 

Il concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale, viene bandito dal Ministero dell’Istruzione ed è a cadenza annuale. In caso di superamento del concorso pubblico, gli aspiranti insegnanti dovranno sostenere una prova di servizio nelle scuole della durata di un anno. Al termine del periodo di prova di un anno, previa valutazione positiva anche di quest’ultimo passaggio, sarà riconosciuto il ruolo di insegnante a tempo indeterminato.

 

Il numero di persone ammesse ogni anno ai corsi abilitanti di 60 CFU verrà stabilito e comunicato dal Ministero dell’istruzione e del merito, che terrà conto del fabbisogno reale di docenti per ciascuna classe di concorso.

CORSI ABILITANTI ALL’INSEGNAMENTO: I REQUISITI PER ACCEDERE

 

Abbiamo brevemente accennato come la modalità di reclutamento degli insegnanti della scuola secondaria vedrà dei cambiamenti con la Riforma Bianchi a partire già dall’a.a. 2023/2024, quando saranno disponibili i primi corsi di formazione iniziale.

 

Tuttavia, per accedere ai corsi abilitanti di 1 anno, è necessario soddisfare alcuni requisiti. Occorre essere in possesso di:

  • laurea di vecchio ordinamento o specialistica o magistrale;
  • oppure diploma di Conservatorio o di Accademia delle Belle Arti;
  • oppurediploma di scuola superiore se si concorre per i ruoli di ITP, ovvero Insegnanti Tecnico-Pratici;
  • 180 CFU già conseguiti e regolare iscrizione ad un corso di studi finalizzato all’abilitazione all’insegnamento.

60 CFU: I CORSI DI ABILITAZIONE

 

La riforma prevede la sostituzione dei corsi da 24 CFU con un percorso abilitante di 60 CFU organizzato dagli Atenei. Anche le Università Telematiche si stanno organizzando per arricchire con questi corsi la propria offerta formativa. I 60 crediti formativi universitari (CFU) o accademici (CFA) saranno relativi ad esami di ambito antropo-psico-pedagogico, alle metodologie e alle tecnologie didattiche e linguistiche. Di questi, 20 CFU devono essere acquisiti con un tirocinio nelle scuole e 10 nel settore pedagogico.

 

È importante sottolineare come gli studenti avranno l’opportunità di svolgere il percorso abilitante sia durante l’iter accademico che dopo la laurea. È possibile infatti iscriversi ai corsi abilitanti di 60 CFU già mentre si è ancora iscritti alla magistrale, prima della laurea: in questo modo i tempi per entrare nel mondo del lavoro e diventare insegnanti di ruolo si riducono drasticamente.

ABILITAZIONE INSEGNAMENTO SCUOLA SECONDARIA E 60 CFU, QUALI SONO I CORSI ABILITANTI PREVISTI

 

Sono stati previsti diversi tipi di percorsi abilitanti, a seconda delle esigenze e dei professionisti che ne avranno necessità. Nello specifico:

  • Percorsi abilitanti da 60 CFU: verranno erogati a partire dal 2025, anno in cui diventeranno requisito per l’abilitazione.
  • Percorsi abilitanti da 30 CFU: questi percorsi sono pensati per i docenti che sono già in possesso dell’abilitazione o della specializzazione per un’altra classe di concorso.
  • Percorsi abilitanti transitori da 30 CFU: i docenti che hanno già prestato almeno tre anni di servizio presso le scuole statali o paritarie, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso, o anche i candidati che hanno già sostenuto la prova concorsuale del concorso “straordinario bis”, possono accedere a questo tipo di corsi.
  • Percorsi transitori da 30 CFU: potranno iscriversi a questi percorsi i neo-laureati che non hanno acquisito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022. Una volta concluso il corso, potranno accedere ai concorsi fino a fine 2024 (dal 2025 entrerà in vigore l’obbligo dei 60 CFU). In caso si risultasse vincitori di concorso, occorrerà integrare il titolo con ulteriori crediti.
  • Percorsi post-concorso da 30 o 36 CFU/CFA: questi corsi integrano i percorsi transitori da 30 CFU di cui sopra. Questo tipo di corsi si differenzia quindi in:
    • Percorso post-concorso da 30 CFU: per chi partecipa al concorso in possesso del titolo di accesso e di 3 anni di servizio (nell’arco degli ultimi 5) nella scuola statale, di cui uno sulla classe di concorso specifica.
    • Percorso post-concorso da 30 CFU/CFA: per chi partecipa al concorso avendo conseguito solo 30 CFU/CFA.
    • Percorso post-concorso da 36 CFU: per chi che partecipa con il titolo di accesso + 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022.

Attualmente, il decreto prevede che fino al 50% di questi crediti può essere conseguito online.

IL CONCORSO PUBBLICO, IL SERVIZIO DI UN ANNO E LA PROVA FINALE

 

Ci sono novità anche riguardo il concorso pubblico. La principale innovazione della prova concorsuale è relativa alla forma delle domande: non più quiz a risposta multipla, ma test a domande aperte. Inoltre, alla prova scritta seguirà una prova orale.

 

Una volta superato il concorso, sarà necessario affrontare un anno di prova in servizio, al termine del quale l’aspirante docente sarà sottoposto ad una prova finale e valutativa da parte del dirigente scolastico. La prova finale consta in due parti: una prova scritta e una lezione simulata. Per quanto riguarda l’esame scritto, si tratta di una sintetica analisi critica di episodi, casi, situazioni e problematiche verificatisi durante il tirocinio diretto e indiretto svolto nel percorso di formazione iniziale.

 

Con il superamento della prova finale è acquisita l’abilitazione all’insegnamento per la relativa classe di concorso.

COSTI DEI PERCORSI DI FORMAZIONE

 

Il decreto stabilisce un costo massimo dei percorsi di formazione iniziale. Per l’esattezza:

  • 2.500 euro per iscriversi e frequentare corsi da 60 CFU.
  • 2.000 per gli studenti che frequentano i corsi contemporaneamente all’iscrizione al percorso della laurea magistrale.
  • 2000 euro massimo anche per i docenti che vogliono conseguire un’ulteriore abilitazione con i corsi da 30 CFU, per gli specializzati sostegno che si intendono conseguire l’abilitazione su materia e per i docenti che dopo il concorso dovranno completare la propria formazione con i 30 CFU nell’anno di prova con contrato a tempo determinato.

CONVENZIONI
Anche per l'acquisizione dei CFU abilitanti, il sindacato CAB ha stipulato ottime convenzioni con alcuni enti di formazione, grazie alle quali è possibile risparmiare fino al 50% dei costi. Per saperne di più scegli i corsi che vuoi seguire cliccando sui due pulsanti qui sotto e poi consulta la tabella sconti cliccando sul pulsante "TABELLA SCONTI'" 

DOCENTI

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 10/02/2024 è diventata legge la modifica alle classi di concorso.
E’ bene chiarire che l’art. 5 c.2 recita: Coloro i quali, all’entrata in vigore del presente decreto, sono in possesso di titoli di studio validi per l’accesso alle classi di concorso ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, come modificato e integrato dal decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 9 maggio 2017, n. 259, con particolare riferimento all’art. 5, possono fare riferimento ai requisiti ivi previsti per presentare domanda di partecipazione alle procedure concorsuali, alle procedure abilitanti e ai percorsi di specializzazioni sul sostegno o per accedere alle graduatorie per il conferimento delle supplenze”.
 
Questo vuol dire che se un docente o aspirante docente ha acquisito IL TITOLO con le precedenti norme, conserva il diritto a partecipare a concorsi, procedure abilitanti, specializzazione sostegno o ad inserirsi nelle GPS.
 
I crediti mancanti possono essere acquisiti tramite: “corsi di laurea (di previgente ordinamento, di primo livello, specialistica, magistrale, magistrale a ciclo unico) o di diploma accademico (di previgente ordinamento, di I livello, di II livello) e tramite corsi singoli universitari o accademici. Non sono computabili i CFU e CFA conseguiti tramite la tesi di laurea o di diploma accademico.“.
 
Viene chiarito che per ogni annualità sono necessari 12 CFU, per semestralità si intendono 6 CFU.
Qui di seguito è possibile scaricare la tabella delle nuove classi di concorso e i relativi crediti: TABELLA A
 
E’ stata prevista una TABELLA DI EQUIPARAZIONE per le classi di concorso A01 – A12 – A22 e A30 con gli esami del vecchio ordinamento.
Accorpamenti

 

Sono previsti degli accorpamenti tra alcune discipline tra scuola secondaria di I e II grado, resterà però la distinzione tra ruolo nella secondaria di I e nella secondaria di II grado attraverso i codici alfanumerici della gestione informatica. Le discipline interessate sono:

  • A01 e A17 che diventano A01 (Disegno e storia dell’arte nella secondaria di I e II grado)
  • A12 e A22 che diventano A12 (Discipline letterarie nella secondaria di I e II grado)
  • A24 e A25 che diventano A22 (Lingue e culture straniere nella secondaria di I e II grado)
  • A29 e A30 che diventano A30 (Musica nell’istruzione secondaria di I e II grado)
  • A48 e A49 che diventano A048 (Scienze motorie e sportive nella sec. di I e II grado)
  • A70 e A72 che diventano A70 (Discipline letterarie nella sec. di I e II grado con lingua di insegnamento slovena o bilingui del Friuli Venezia Giulia)
  • A71 e A73 che diventano A71 (Discipline letterarie nella sec. di I e II grado con lingua di insegnamento slovena o bilingui del Friuli Venezia Giulia).

Metodologia CLIL

Viene inoltre specificato che le discipline non linguistiche possono essere insegnate con metodologia CLIL da tutti i docenti ad eccezione di quelli appartenenti alle classi di concorso A-22 (nuova), A-23, A-70 (nuova), A-78, A-79, A-83, A-84.
 
I docenti appartenenti alle classi di concorso A-11, A-12 (nuova), A-13, A-71 (nuova), A-74, A-75, A-77, A-80, A-81, A-82, A-85 possono insegnare con metodologia CLIL esclusivamente le discipline non linguistiche loro assegnate.
 
I docenti della scuola secondaria di I e di II grado che insegnano con la metodologia CLIL devono essere in possesso di:

  • a) certificazione nella specifica lingua straniera di livello pari o superiore a C1 del QCER, ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 7 marzo 2012, n. 3889, e del decreto del Ministro dell’istruzione 10 marzo 2022, n. 62, concernente i requisiti per la valutazione e il riconoscimento della validità delle certificazioni delle competenze linguistico-comunicative in lingua straniera del personale scolastico;

  • b)

    attestazione di competenza metodologica CLIL, ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 30 settembre 2011, recante «Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di perfezionamento per l’insegnamento di una disciplina, non linguistica, in lingua straniera nelle scuole», ai sensi dell’art.14 del decreto ministeriale 10 settembre 2010, n.249, o del decreto dipartimentale 23 giugno 2022, n. 511, concernente gli aspetti caratterizzanti dei corsi di perfezionamento per la metodologia CLIL rivolti ai docenti in servizio nelle scuole dell’infanzia e primaria e dei corsi di perfezionamento per l’insegnamento con metodologia CLIL di discipline non linguistiche in lingua straniera rivolte ai docenti in servizio nelle scuole secondarie di I e II grado.

NOTIZIE DALL'UNIVERSITA'

Il sindacato CAB Scuola ha attivato una convenzione con diverse università, sia italiane che straniere. Al fine di fare chiarezza, ha interpellato le stesse relativamente ai titoli da conseguire, oppure in fase di conseguimento per l'acquisizione di CFU. Ecco quanto è stato risposto da ECAMPUS:

- Tutti coloro che hanno conseguito il master o gli esami dello stesso, entro il giorno 16 gennaio 2024, NON SONO TOCCATI DALLA MODIFICA IN QUANTO IL DECRETO NON PUO' ESSERE   RETROATTIVO;
 
- Tutti coloro che dopo il 16/01 hanno acquisito (o dovranno acquisire) solo la prova finale o materie non propedeutiche al raggiungimento della classe di concorso: 
NON SONO TOCCATI   DALLA MODIFICA IN QUANTO MATERIE NON ESSENZIALI: L'IMPORTANTE E' AVER FATTO LE MATERIE UTILI PRIMA DEL 16/01/2024.
  
Tutti coloro che hanno fatto esami FONDAMENTALI dopo il 16/01 o dovranno farli (compresa la sessione di questa settimana) potranno inviare il modulo di cambio (IN ALLEGATO) di questi esami da master a corsi singoli:
 
- gli esami rimarranno nella stessa modalità e stesso materiale del master;
- saranno eseguiti in date ad hoc diverse, e prenotabili in autonomia dallo studente in piattaforma Ecampus;
- lo studente riceverà alla fine quindi due attestati distinti MASTER ED ESAMI A CORSO SINGOLO;

RIFORMA CLASSI DI CONCORSO - LE NOVITA'

DOCENTI
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SCUOLA 

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CONVENZIONE

Il sindacato CAB ha sottoscritto un protocollo d'intesa con ASSOCONSUM - l'associazione dei consumatori che sta attivando azioni legali volte ad ottenere il rimborso degli interessi esagerati, applicati su mutui e prestiti, da banche e istituti finanziari.

avv. Rocco Suma

Offre assistenza agli associati CAB e Assoconsum per le seguenti attività:

 

capita di aver sottoscritto un mutuo o un prestito presso una finanziaria e non essere più in grado di “reggere” la rata ed andare in sofferenza, oppure avere un decreto ingiuntivo per un mancato pagamento o, ancora, ritenere esagerati i costi di conto corrente; per questi e per tutte le situazioni di indebitamento, si offre assistenze stragiudiziale e giudiziaria finalizzata a rendere più gestibile il rapporto economico, verificare se la banca ha applicato correttamente il calcolo degli interessi, se ci sono motivi per opporsi al decreto ingiuntivo e così via. Nelle situazioni più estreme si cerca di portare il cliente ad una pratica di esdebitamento o rimodulazione dell’intero asset debitorio: sostanzialmente vivere senza l’ansia di subire procedure esecutive o ridurne gli effetti negativi. Per gli associati al sindacato CAB o all’associazione dei consumatori Assoconsum e Consumatori Italiani il primo incontro informativo sarà gratuito. 

 

Per info tel. 3288996589

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